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Letzte Änderung: 20.10.2020
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Installazioni di sicurezza

Art. 31 cpv. 1 OPI

  1. Installazioni di sicurezza volte a prevenire danni in seguito all'azione degli agenti energetici
    Gli elementi caldi degli apparecchi e le condotte dei fluidi di riscaldamento devono essere isolati, schermati, incapsulati o sbarrati per proteggere dalle ustioni.

    Lo stesso vale per gli elementi freddi (vedi complemento).

    Per misurare un’eventuale sovrappressione nei sistemi chiusi, vanno predisposti dei manometri, sui quali deve essere indicata la pressione massima ammissibile. Se sono possibili pressioni eccessivamente elevate del contenuto gassoso o liquido, bisogna fare in modo che, mediante un dispositivo di sicurezza contro le sovrappressioni (valvole di sicurezza), il prodotto possa fuoriuscire fino all'eliminazione dell'eccessiva sovrappressione. Se un tale aumento di pressione si verifica solo lentamente, lo sfogo può essere regolato mediante organi di blocco a molla o a contrappeso (regolatori di sicurezza reversibili). In caso di aumenti di pressione improvvisi i mezzi più indicati sono i dischi antiscoppio che permettono uno sfogo immediato una volta raggiunto il valore di tolleranza (pressione di sfogo), liberando l'intera sezione circolare del tubo di compensazione della pressione. Occorre ubicarli in modo che il fluido fuoriuscente non metta in pericolo né le persone né l'ambiente esterno.

  2. Installazioni di sicurezza per contenitori
    Il contenuto (livello di contenimento, volumi, ecc.) dei contenitori per sostanze solide e liquide deve essere controllato con strumenti di misurazione del livello. Se si tratta di liquidi o gas pericolosi, facilmente infiammabili o velenosi, è necessario un rivelatore del troppopieno, ovvero un dispositivo che impredisce automaticamente il troppopieno o il traboccamento dei recipienti. Sono consentite anche condutture a circolazione di ritorno. I dispositivi di troppo vuoto hanno lo scopo di impedire che il contenuto scenda al di sotto del livello minimo ammissibile. I contenitori vanno inoltre equipaggiati con dispositivi di compensazione della pressione che devono essere collocati in modo che il fluido fuoriuscente non metta in pericolo né le persone né l'ambiente esterno. Se si deve evitare la fuoriuscita incontrollata di liquidi pericolosi, ossia facilmente infiammabili e velenosi, occorre predisporre mezzi di trattenuta (per es. bacinelle, vasche di trattenuta) e una ventilazione artificiale (specie per cisterne in scantinati e in locali stretti).

    I liquidi, i gas o i vapori facilmente infiammabili richiedono assolutamente l'uso di installazioni elettriche antideflagranti, di recipienti e di condotte messi a terra nonché di dispositivi di sicurezza contro il ritorno di fiamma nelle condotte di compensazione della pressione.

    Per impedire le implosioni o il risucchio di recipienti non a tenuta di vuoto devono essere predisposti elementi di sicurezza (per es. valvole di sfogo).

  3. Installazioni di sicurezza per le tubazioni
    Per poter far fronte ai cambiamenti di lunghezza di una tubazione dovuti a sbalzi di temperatura, si deve ricorrere a compensatori di dilatazioni termiche quali raccordi curvi o soffietti.

    Le condotte che convogliano sostanze corrosive devono avere le rubinetterie (flange, rubinetti e simili) disposte in modo che nessuno possa essere colpito da spruzzi di liquido in caso di eventuali fughe.

    Le sostanze solide, i liquidi o anche i gas frammisti a sostanze solide che scorrono nelle tubazioni possono generare cariche statiche. Occorre quindi predisporre una messa a terra per le condotte metalliche e un sistema di scarico supplementare per le condotte di materiale sintetico o di vetro.

    Nel convogliare vapori condensabili esiste il pericolo che possano condensarsi in caso di forte compressione. Questi casi possono essere evitati ricorrendo a saracinesche ovvero scaricatori di condensazione, dispositivi d'assorbimento, ecc.
Complemento: Temperature delle superfici tangibili
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